CASTAGNETO CARDUCCI

E’ il capoluogo dell’omonimo Comune di cui Bolgheri, Donoratico e Marina di Castagneto sono le frazioni.
Posizionato sul crinale di una collina, Castagneto è un pittoresco borgo medioevale, dal quale è possibile godere di una meravigliosa vista sulle pendici delle campagne circostanti che digradano dolcemente verso il mare e dove è possibile ammirare le isole a cui si affacciano come la vicina Elba, Capraia, Corsica e Gorgona.
Il paese è dominato dal Castello dei conti Della Gherardesca costruito intorno all’anno 1000 un tempo circondato da mura di cui sopravvive il fronte rivolto verso il mare e che insieme alla chiesa di San Lorenzo, costituisce il nucleo originario del centro abitato. Intorno al Castello si è sviluppato il centro urbano secondo uno schema di anelli concentrici che danno vita ad un sistema di strade, vicoli e caratteristiche piazzette.
Il Comune, che in origine si chiamava Castagneto Marittimo, ha cambiato il suo nome agli inizi del Novecento per onorare il grande poeta Giosuè Carducci, che vi trascorse parte della sua vita; è presente infatti il Museo Carducciano che propone i maggiori momenti dell’attività letteraria del poeta, legata ai suoni e ai profumi della Maremma.
Il borgo è teatro di bellissimi ed emozionanti eventi che ne esaltano la particolarità e la bellezza; due fra tutti sono Castagneto a Tavola, storica rassegna enogastronomica e Sognambula, festival del teatro di strada dedicato al sogno.

Tra vicoli, antiche botteghe e trattorie

Il borgo medievale di Castagneto Carducci si sviluppa intorno al Castello della Gherardesca, edificato intorno all’anno Mille. Anche se si hanno notizie di insediamenti sin dalla preistoria, passando poi per le colonizzazioni etrusche e romane. Un paese fatto di vicoli lastricati, fontanelle, terrazze naturali che guardano il mare e la campagna, piazzette armoniose, antiche botteghe artigiane e caratteristiche trattorie. Qui si produce ancora manualmente un antico liquore, la China Calisaja, usata nel passato per proteggersi dalla malaria. Venivano inoltre a farsi confezionare abiti da caccia su misura, nobili e aristocratici da tutta Europa, tra di loro anche il grande Marcello Mastroianni. Anche Dante scrisse di questi luoghi in due canti dell’Inferno, nel XIII, parlando dell’aspra Maremma e nel XXXIII, dove si narra la triste e immortale vicenda del Conte Ugolino, che dimorò nell’antico castello di Donoratico, di cui resta solamente parte di una torre.

[…] e la fiera Torre di Donoratico a la cui porta nera Conte Ugolin bussò.


BOLGHERI

Entrare a Bolgheri è come entrare nella Storia dalla porta principale.
Presente nei documenti storici già intorno all’anno 1000, Bolgheri è stato teatro di numerose dispute e il suo Castello uno dei principali protagonisti.
Legato in modo indissolubile con la famiglia Della Gherardesca, principali fautori nel tempo dei numerosi restauri del castello e di interventi atti a migliorare le condizioni di vita della zona, Bolgheri è diventato in questi decenni un luogo conosciuto in tutto il mondo per la grandezza del vino omonimo che nasce proprio dalla terra che lo circonda.
Ritrovarsi a cena in una sera d’estate, gustandosi il panorama al tramonto, sorseggiando  un calice di vino è uni dei tanti piaceri che questa terra offre, dove è possibile cogliere le sfumature dei colori dei poggi che circondano il piccolo borgo.
L’accesso al paese è legato al suggestivo Viale dei Cipressi, strada lunga quasi cinque chilometri che ha inizio a valle, sulla via Aurelia, proprio dinanzi al settecentesco Oratorio di San Guido, il luogo reso celebre dai versi di Giosuè Carducci nella poesia “Davanti a San Guido” (1874).
Il caratteristico borgo si è sviluppato attorno al castello medievale (ampiamente rimaneggiato nel corso dei secoli) che sorge su una modesta altura raggiungibile attraverso il suggestivo Viale dei Cipressi, strada lunga quasi cinque chilometri che ha inizio a valle, sulla via Aurelia, proprio dinanzi al settecentesco Oratorio di San Guido: il luogo è stato reso celebre dai versi di Giosuè Carducci nella poesia Davanti San Guido (1874). Inoltre, all’interno del paese è ubicato il cimitero monumentale dove fu sepolta la nonna dello stesso poeta, Lucia. Non distante dal nucleo abitato, su un’altura posta a quasi 400 metri sul livello del mare, sorge l’antico nucleo fortificato di Castiglioncello di Bolgheri, con la chiesa di San Bernardo.


Marina di Castagneto Carducci

Marina di Castagneto Carducci sorge a ridosso di una folta e rigogliosa pineta che oltre ad essere un polmone verde del territorio per passeggiate a piedi e in bicicletta è meta di numerosi sportivi che ne fanno la loro palestra naturale.
La spiaggia del territorio comunale si estende per oltre 4 chilometri e il suo fondale sabbioso è molto adatto alle famiglie con i bambini che trovano uno spazio ideale per i giochi e il contatto con la natura.
La bellezza di questo luogo e la sua natura pressoché incontaminata, offrono ampia scelta per l’attività di balneazione essendo presenti numerosi e accoglienti stabilimenti balneari, ai quali sono comunque sempre affiancati punti di spiagge libere, che a nord e a sud diventano vere e proprie oasi naturali, con pochissime presenze di insediamenti umani.
Un altro dei punti di forza di Marina di Castagneto, grazie ad una proficua collaborazione tra Amministrazione Comunale, Capitaneria di Porto e stabilimenti balneari è sicuramente il Piano Collettivo di Salvamento: tutto il litorale dell’area è protetto e salvaguardato dallo stesso soggetto (la Cooperativa Sociale Marina di Castagneto – Donoratico) che assicura la balneazione attraverso 23 torrette e l’impiego di oltre 30 bagnini, muniti di regolare brevetto.
Il Comune nel 2016 ha conseguito per la 22esima volta il prestigioso riconoscimento della Bandiera Blu, una eco-label volontaria assegnata alle località turistiche balneari che rispettano criteri relativi alla gestione sostenibile del territorio; questi criteri sono l’assoluta validità delle acque di balneazione, l’efficienza della depurazione, la raccolta differenziata nelle aree pedonali, le piste ciclabili e gli spazi verdi.
A nord del litorale in località Seggio, è presente un’area per l’accesso alla spiaggia ai cani, vietata invece negli altri punti della costa.


DONORATICO

Donoratico è il centro residenziale e l’anima commerciale del Comune, la zona con la più alta densità di residenti e per questo molto ricca di servizi e negozi per offrire al turista una risposta a qualsiasi bisogno o esigenza abbia.
Situato lungo la storica strada Aurelia, è sede della stazione ferroviaria e fa da spartiacque tra il territorio che porta al mare e la collina di Castagneto Carducci e Bolgheri.
A ridosso della ferrovia parte una bella pista ciclabile che porta, attraverso la pineta, dritti al mare: qui molti sportivi ne approfittano per dedicarsi alla corsa a piedi o in bicicletta in mezzo agli olivi.
Donoratico è sede di una importante azienda, la Filippi Boats, diventata famosa per le competenze e la specializzazione sviluppate nella costruzione di imbarcazioni da competizione e da diporto, usate da campioni di tutto il mondo in competizioni di canottaggio mondiali e olimpioniche.